ARTROPODI

Nome scientifico

Arthropoda

Classificazione

Artropodi, Insetti, Aracnidi, Crostacei, Miriapodi

Grado di minaccia IUCN

In Italia, diverse specie di artropodi sono considerate a rischio, con alcune classificate come in pericolo (EN) e altre con minori gradi di minaccia.

Dove vive

Gli artropodi sono presenti in ogni angolo della Penisola Italiana, con una distribuzione che varia notevolmente a seconda della specie, dalle zone umide e forestali alle aree più aride e montane.

Intro

Gli artropodi sono il phylum più numeroso e diversificato del regno animale, con una straordinaria varietà di forme e adattamenti. Questi animali sono presenti su tutti i continenti e occupano quasi ogni tipo di habitat, dai mari e fiumi alle foreste, fino ai deserti e alle zone urbane. Sono comparsi sulla Terra circa 500 milioni di anni fa e comprendono oltre 1 milione di specie descritte. La loro struttura corporea è caratterizzata da un esoscheletro rigido, segmentazione e appendici articolate.

500 milioni di anni fa compaiono i primi artropodi sulla Terra.

1.000.000 di specie di artropodi attualmente conosciute.

80 kg è il peso massimo stimato per un esemplare di granchio gigante delle palme (Birgus latro).

L’ABC degli Artropodi

Gli artropodi sono riconoscibili per la loro struttura segmentata e il loro esoscheletro chitinoso. Questo phylum è suddiviso in vari gruppi principali, tra cui gli insetti, gli aracnidi, i crostacei e i miriapodi, ognuno con caratteristiche uniche. Gli insetti, ad esempio, hanno tre paia di zampe e spesso due paia di ali, mentre gli aracnidi, come ragni e scorpioni, hanno quattro paia di zampe e non hanno ali. I crostacei, come granchi e gamberi, possiedono zampe specializzate per diverse funzioni, e i miriapodi, come millepiedi e centopiedi, hanno numerosi segmenti corporei con zampe.

Caratteristiche e Curiosità

  • Gli insetti, che costituiscono la maggior parte degli artropodi, includono farfalle, api, mosche e scarafaggi, ognuno con ruoli ecologici specifici come l’impollinazione e la decomposizione.
  • I ragni, membri degli aracnidi, svolgono un ruolo cruciale nel controllo delle popolazioni di insetti. Il ragno orb-weaver, ad esempio, costruisce complesse ragnatele per catturare le prede.
  • I crostacei come i granchi e i gamberi sono essenziali per gli ecosistemi acquatici e spesso sono oggetto di attività di pesca commerciale.
  • I miriapodi, sebbene meno noti, sono fondamentali per la decomposizione della materia organica nel suolo.

Le Minacce

  • Perdita e degradazione dell’habitat: L’urbanizzazione e l’agricoltura intensiva riducono gli habitat naturali e frammentano le popolazioni.
  • Inquinamento: L’uso di pesticidi e contaminanti ambientali può avvelenare gli artropodi e danneggiare gli ecosistemi di cui fanno parte.
  • Cambiamenti climatici: Alterazioni nella temperatura e nelle precipitazioni influenzano le popolazioni di artropodi, alterando i loro cicli vitali e le disponibilità di cibo.
  • Specie invasive: L’introduzione di specie non native può competere con gli artropodi locali per risorse e habitat, portando a declini nelle popolazioni autoctone.

La protezione degli artropodi è cruciale per mantenere l’equilibrio degli ecosistemi e la biodiversità globale, richiedendo interventi mirati per conservare i loro habitat e ridurre l’impatto delle minacce umane.